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lunedì 20 marzo 2017

Un mondo alla deriva che aspetta di essere salvato







Ogni mattina al risveglio sorrido pensando che è un nuovo giorno dove ogni cosa può succedere.
La mia caratteristica, dopo aver attraversato il tunnel della morte approdando  in una sorta di paradiso, è quella di essere sempre felice al di là di quello che accade attorno a me. E' come se, durante quel soggiorno,  avessi ricevuto un bonus da condividere con tutto ciò che mi circonda.

Non sempre è facile condividere la gioia a causa della chiusura delle persone che hanno perso la capacità di ridere, di giocare, persone che hanno paura della infanzia tanto da trasformare  i bambini in adulti, alterando i loro tempi di crescita  oscurandone l' innocenza.

Saper giocare come bambini significa iniziare a creare mondi nuovi, equi  senza giudizi, saper ridere facendo svanire le nuvole minacciose.Fare alchimie nella certezza che il sogno accadrà.

Sono adulta, ho visto molte cose ed ho vissuto le speranze. Sono salita sulla ruota di questo luna park della vita e giro dopo giro ho vissuto illusioni, sconfitte gioie ricchezza, povertà in un continuun di alti e bassi in cui  non mi sono mai accorta che quello che stavo vivendo non era vita. Fino al giorno in cui  ho messo i remi in barca e mi sono posta la domanda di dove stessi andando e a cosa mi stavano portando le azioni ed i pensieri che facevo. Il buio, lo sconforto della inutilità mi hanno invasa ed ho smesso di voler vivere. Morire senza morire è stato un grande regalo.



Al risveglio da questo lungo oblio ho ripreso  a camminare avviando nuovi processi di pensiero. Mi sono aperta a me stessa, alla ricerca di me stessa.
Sono salita sull'altalena e con un lento movimento ho iniziato a dare il ritmo alla mia vita. Attraverso questo atto che ho realmente ripetuto ogni giorno,  ho iniziato a conoscermi. Il vento che mi accarezzava ed il fruscio delle foglie  del platano sono stati compagni della mia solitudine.

Ho volato, seduta  sull'altalena, con la pioggia, con il freddo, con il vento sferzante che portava via le foglie.  Gli uccelli e le farfalle si rincorrevano. Si sono susseguite le stagioni ,ho fatto domande sulla vita e sul senso del viaggio ... ... le risposte hanno cominciato a fluire nella mia coscienza, e mi sono trovata.

La deriva mi ha fatto approdare su una spiaggia di un regno da ri-costruire, un regno distrutto che aspetta solo un nuovo impulso quello della Vita.
Ora inizia il vero viaggio e sono felice di farlo con nuovi compagni che hanno lo stesso sentire, lo stesso desiderio e voglia di fare..

" Guardiamo il mondo dalla posizione più alta della nostra coscienza , dal punto di vista della posizione più profonda della nostra Anima e con l'aspirazione spirituale al benessere di tutti, guardiamo il Mondo come se fosse ancora nella fase di  creazione e creiamolo come è adesso. Ma nel crearlo simile a come è oggi, dobbiamo cambiare lo stato dei suoi vizi .........Scopriremo in seguito che i vizi non sono in realtà  vizi ma l'errata comprensione del Mondo......" Grigorij Grabovoij

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